
Jasley, nome d’arte di Jasmin Leila Yaqub Osman, è una cantante italo-somala, classe 1998. Fin da piccolissima sente l’esigenza di esprimersi attraverso la musica e, all’età di dodici anni, la madre la iscrive a un corso di coro. Si avvicina al mondo dell’afrobeat nel 2020, sperimentando varie sonorità e unendole a toni A&R e Urban. Scrive i suoi primi testi e li registra nella sua cameretta, per poi pubblicare le prime canzoni su TikTok, ottenendo un grandissimo riscontro dal pubblico social.
Jasley, è la vincitrice dell’edizione 2021 di IS ME – Music Edition, il talent show ideato da AW LAB. Il “laboratorio” di tendenze che seleziona i modelli più cool di sneakers e abbigliamento sportivo per i clienti, ha avuto come palco d’eccezione per la sua competition musicale del 2021 il PLUG-Mi, il format di Fandango Club Creators legato alla urban culture experience e nato in collaborazione con Fiera Milano e Micam Milano, che unisce i mondi dello streetwear, dell’arte e della musica con l’obiettivo di dare voce alla creatività e al talento delle nuove generazioni.
Cantante milanese di 27 anni, origini somale, Jasley ama raccontare le sue origini attraverso la sua musica. Con il singolo “Una sdraio per me” ha vinto anche il Premio Speciale della Giuria, prima artista nella storia del talent a ottenere un en plein di riconoscimenti. Ha presentato il brano live durante la Milan Games Week 2021 presso Fiera Milano Rho.
Nel 2022 partecipa al festival SOLE DXB di Dubai e sarà la protagonista della campagna AW LAB.
“È stata un’esperienza incredibile – ha dichiarato – inizialmente non mi aspettavo di vincere, sono entrata nel programma con tante insicurezze e un grande bisogno di dimostrare, sia a me che agli altri, che potevo farcela. ‘Una sdraio per me’ è un brano intimo, racchiude emozioni e sensazioni forti. Ora mi sento piena di energia e pronta per questo nuovo inizio”.
Negli ultimi giorni, chi si aggira tra i nuovi contenuti urban su Instagram o Spotify potrebbe essersi imbattuto nel nome Jasley, artista italo-somala che sta rapidamente conquistando l’attenzione grazie a brevi video musicali intensi, poetici e profondamente toccanti.
Nonostante il suo catalogo sia stato recentemente rimosso dalle piattaforme di streaming (forse in vista di un rilancio sotto major), Jasley ha lasciato tracce importanti: alcuni short video caricati sul suo profilo instagram e TikTok contengono estratti di brani fortissimi, capaci di raccontare con pochi versi intere vite.
Di recente ha pubblicato una storia dove festeggiava con una torta della Island Records: un segnale inequivocabile che qualcosa di grosso è in arrivo. Island potrebbe essere al lavoro per ricostruire e rilanciare tutto il suo progetto discografico con una visione più internazionale e coordinata.

Ma chi è davvero Jasley? E perché la sua voce merita attenzione?
Poesia urbana cruda e autentica
Le liriche di Jasley sono una finestra sulla realtà delle seconde generazioni, dei quartieri popolari, della diaspora africana in Italia. Alcuni suoi testi:
“Ho fatto una promessa a Ilyas. Non crescerà come siamo cresciuti noi…”
“Pensa se domani casa avrà il parquet e tu mi vedrai dal parterre…”
Oppure:
“Una villa in Somalia nei sogni di mamma che legge il Corano. Non mi sento a Milano ma a Babylon…”
“Questo grattacielo mi ha visto crescere. Sotto un sole nero. Come gli occhi di ma-mère.”
Jasley unisce italiano, francese, slang di strada e riferimenti culturali somali, creando un linguaggio nuovo, personale e potente. Le sue parole colpiscono non solo per il contenuto, ma per il modo in cui riescono a far convivere durezza e poesia, dolore e sogno.
Una femminilità forte e consapevole
Non è la classica trap queen. In un altro brano dichiara:
“Non mi vesto bene per un bad boy…”
“Sembra Monte Napoleone, ma sono in via Padova…”
Qui la rivalsa si veste di orgoglio, moda, successo. Ma sempre con i piedi piantati nel proprio vissuto. Jasley non è un personaggio costruito: è reale, radicata, e al tempo stesso proiettata verso un futuro internazionale.
Un’identità musicale nuova per l’Italia
L’Italia ha bisogno di voci come quella di Jasley: che raccontano il Paese da angolazioni nuove, che portano dentro il suono delle radici e il peso della periferia, ma anche il sogno di una passerella, di un attico, di un volo in business class verso la Somalia.
Senza sforzo, Jasley riesce a posizionarsi come qualcosa che in Italia mancava: una narratrice metropolitana afrodiscendente, con la sensibilità poetica di una cantautrice e la grinta stilistica di una trapper internazionale.
Aspettando il debutto ufficiale
Se Island Records ha davvero messo gli occhi su di lei, possiamo aspettarci un progetto curato nei minimi dettagli. Nel frattempo, ci restano le sue parole, sparse nei video brevi su Instagram, dove ogni verso sembra una ferita e una carezza.
Siamo in attesa della sua musica per poterla finalmente trasmettere anche su Nova Hot 22, ma non potevamo aspettare oltre per parlarne: la sua voce ci ha colpiti così tanto che abbiamo deciso di dedicarle comunque un articolo.
Nova Hot 22 continuerà a seguirla. Perché Jasley non è solo una promessa. È già una voce.
– Redazione Nova Hot 22.






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