
Intervista a Novantuno – Tra Italia e Francia, due mondi in un solo artista
Artista dalla doppia anima culturale, Novantuno vive la musica come passione quotidiana e come ponte tra due mondi: l’Italia e la Francia. In questa intervista, ci racconta la sua storia, le sue ispirazioni, il significato dietro il suo nome e i progetti futuri.
1. Chi è Novantuno durante una giornata tipica? Cosa fai per arrivare a fine mese e quali sono le difficoltà che incontri?
Dipende molto dal periodo, dal momento dell’anno e soprattutto da dove mi trovo, perché mi capita spesso di spostarmi tra Italia e Francia. In ogni caso cerco di coltivare ogni giorno la mia passione, cioè la musica, che sia andando in studio quando possibile, scrivendo, oppure anche solo ascoltando beats.
2. Come è nato il tuo nome d’arte “Novantuno” e qual è il suo significato per te?
Il mio nome d’arte è un omaggio al dipartimento in cui sono cresciuto in Francia. Me lo hanno dato anche alcuni amici con cui giravo ai tempi e con cui facevo musica, ma ha anche un altro significato.
3. Nel tuo sound mescoli italiano, francese, inglese e slang urbano: come vivi questa fusione culturale nella tua musica e nella tua vita?
Per me è qualcosa che viene naturale, perché sono cresciuto tra questi due mondi e ho ascoltato tantissima musica sia italiana che francese. Ancora oggi seguo e ascolto molto entrambe le scene. Inoltre, come altri ragazzi, sono cresciuto in un contesto sociale e in quartieri in cui c’era un mix molto vario di lingue e culture diverse.
4. Qual è stato il momento più importante o decisivo nella tua carriera finora?
Non saprei indicare un momento specifico, perché credo ce ne siano stati diversi. Ad esempio quando ho conosciuto i ragazzi di Five Guys Studio, con i quali lavoro adesso, o quando, ancora prima, ho incontrato Bacci 16 e Babyciaga, che mi hanno fatto avvicinare ancora di più a questo mondo. Forse soprattutto quando, nel 2023, ho deciso di essere più regolare e costante nel fare musica e nel pubblicarla.
5. Parlaci del tuo ultimo singolo “Bodies”: cosa racconta e cosa ti ha ispirato?
In Bodies non c’è un unico tema specifico: parla un po’ della strada, dei soldi, ecc. Il brano è stato realizzato a Londra. Il mio volo aveva diverse ore di ritardo e, appena atterrato, ho raggiunto Babyciaga, che si trovava lì anche lui. Abbiamo deciso di andare in studio, nonostante fosse molto tardi. Verso le 5 del mattino abbiamo iniziato ad ascoltare diversi beat e, appena ho sentito quella base, mi sono lasciato trasportare dal mood. È stato tutto molto naturale e fluido, sicuramente influenzato dal fatto di essere in una città diversa e di avere tutti i bro in studio.
6. Come descriveresti il tuo rapporto con la scena rap italiana e francese?
Sono cresciuto ascoltando entrambe le scene, quindi hanno avuto un impatto importante su di me sia come persona che come artista.
7. Se potessi cambiare qualcosa nel panorama musicale italiano, cosa sarebbe?
Mi piacerebbe che l’hip-hop avesse un ruolo più importante nel panorama musicale italiano, così come avviene in paesi come Stati Uniti, Francia o Inghilterra. Penso però che sia una cosa che succederà anche qui, piano piano: siamo sulla strada giusta.
8. Quali sono i tuoi artisti di riferimento o le influenze che ti hanno formato?
In Italia, tra tutti, Guè e Marracash, e poi la scena del 2016, soprattutto Sfera e Ghali. In Francia invece sicuramente Ninho, Niska, Tiakola e molti altri.
9. Come ti prepari prima di salire in studio o di fare un live?
Prima di andare in studio cerco sempre di svuotare la mente e lasciare fuori problemi o preoccupazioni, così da essere il più concentrato possibile e riuscire a esprimere al meglio quello che sento davanti al microfono.
10. Come vedi l’evoluzione della musica urban e trap in Italia nei prossimi anni?
Penso che ci sarà ancora più varietà e sound diversi, e che l’Italia diventerà uno dei punti di riferimento per la musica urban.
11. C’è un messaggio o un valore che vorresti trasmettere con la tua musica?
Non c’è un messaggio specifico: per me, prima di tutto, è un modo per esprimermi e far uscire quello che sento in un determinato momento. Spero sempre che la mia musica possa aiutare qualcuno a distrarsi, a sentirsi meglio o a superare un momento difficile. Quando ricevo messaggi di persone che mi dicono che la mia musica gli ha aiutati in qualche modo, sono molto felice.
12. Progetti futuri: su cosa stai lavorando adesso e cosa possiamo aspettarci da te nel prossimo futuro?
In questo momento stiamo lavorando ad alcuni freestyle da pubblicare su Instagram e poi, se Dio vuole, torneremo a far uscire pezzi anche su Spotify e sulle altre piattaforme. A livello di sonorità, però, ora voglio provare a fare qualcosa di diverso da quello che ho fatto finora, con brani un po’ più introspettivi.
Novantuno è un artista che vive e respira musica, con una prospettiva unica frutto di un percorso tra due Paesi e due scene musicali. La sua energia, unita alla costanza e alla voglia di sperimentare, promette nuovi capitoli interessanti per il panorama urban italiano. Con brani che nascono dall’istinto e dall’esperienza, e progetti che puntano a nuove sonorità, Novantuno sembra pronto a lasciare il segno.
Se vi siete persi l’articolo dedicato alla sua discografia, al suo percorso musicale e al singolo attualmente in rotazione su NovaHot22, potete recuperarlo qui:






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