
Leslie Sackey è una di quelle voci che non si dimenticano: nata nel gospel, temprata dai palchi televisivi e consacrata con la vittoria a X Factor 2016 insieme ai Soul System. Oggi ha scelto la strada solista, portando con sé radici ghanesi, anima R&B e la voglia di spingersi sempre oltre i confini del pop italiano. Dal primo singolo Isola fino alle uscite più recenti come Argento ed Effetto Domino, Leslie sta costruendo un percorso autentico e ambizioso, che mette insieme spiritualità, ricerca musicale e un’anima profondamente internazionale. In questa intervista ci racconta chi è fuori e dentro il palco, il suo legame con la musica gospel, i ricordi indelebili di X Factor e i sogni che guarda dritti negli occhi.
1. Partiamo dall’inizio: chi è Leslie Sackey fuori dal palco e come ti presenteresti a chi ancora non ti conosce?
Leslie Sackey fuori dal palco è una persona semplice e con un gran cuore per la sua famiglia e gli amici più intimi ma allo stesso tempo una persona con la voglia di vivere e di godersi la vita a 360 gradi ahimè a volte anche in modo spericolato.
2. Sei nato e cresciuto a Brescia, ma le tue radici sono ghanesi e la tua formazione nasce nel gospel. Quanto hanno influito queste origini sul tuo modo di fare musica?
Ho iniziato a muovere i miei primi passi a 6 anni con l’aiuto di mia madre che è stata la direttrice del coro sia dei bambini che dei giovani per la comunità pentecostale in cui sono nato e cresciuto a brescia.
La musica gospel è stata fondamentale per me: non avevo tanti soldi per prendere lezioni private di canto e pianoforte cercavo di assorbire come una spugna e di imparare il più possibile dai migliori.
Praticamente la mia vita era casa, chiesa e scuola e questo mi ha aiutato già a 13 anni di cantare davanti ad un pubblico vasto ed essere corista di molti artisti gospel di fama internazionale.
3. Qual è stato il momento in cui hai capito che la musica sarebbe stata la tua strada?
La mia adolescenza è stata molto semplice, mi sono perso le tappe comuni adolescenziali che tutti fanno e quindi le uniche volte in cui mi sentivo me stesso e mi sono ritrovato erano quando cantavo su un palco. Ricordo vividamente il momento in cui non c’erano solisti per un workshop musicale e dopo anni di corista in chiesa il direttore musicale mi disse: credo che tu sia pronto! Da quella performance in poi non ho più guardato indietro e presi la decisione di fare questo come mestiere.
4. L’esperienza con i Soul System ti ha portato alla vittoria di X Factor nel 2016. Cosa ti è rimasto più impresso di quel periodo?
È stato forse uno dei periodi più belli della mia vita. Uscivo già da un altro talent (Amici 2014) ed ero scettico sull’affrontare un’altro talent ma fare spalla con altre 4 persone ha reso il percorso di X Factor meno ansioso. Ci siamo divertiti un sacco e avevamo fame di musica e il ricordo che mi porterò nel cuore è stato quando Alessandro Cattelan ha urlato il nostro nome come vincitori. Non ci potevo credere, ero in lacrime per almeno mezz’ora.
5. Dal lavoro in band alla carriera solista: cosa è cambiato di più nel tuo approccio artistico?
Ogni componente del gruppo mi ha insegnato tantissimo ed anche nei momenti condivisi ho imparato tanto. Ho imparato a gestire la mia arte su più poli sia a livello di produzione musicale sia a livello manageriale ed essendo una persona motivata e con la voglia di alzare sempre di più l’asticella ho scelto di intraprendere una nuova sfida: una carriera da solista.
6. Nel 2022 hai pubblicato Isola, il tuo primo passo da solista. Cosa rappresenta per te quel brano oggi?
Isola l’ho scritta con Andrea Blanc che è uno degli autori italiani più freschi del panorama italiano. Ha un gusto super internazionale che riesce a trasportarlo nei testi in italiano, non è cosi semplice.
Per anni cantavo e scrivevo in italiano e Isola rappresenta in modo palese la voglia di mettermi in gioco come artista al 100% italiano.
7. Nel 2024 hai collaborato con Tormento in Luci Su Di Me: com’è nata questa collaborazione e cosa ti ha lasciato?
Con Torme c’è una amicizia di molti anni e ci siamo sempre detti per scherzo che un giorno si poteva collaborare su un brano super R&B italiano. Ai tempi ci sembrava impossibile perché il pop italiano non lo avrebbe mai capito.
Nel frattempo gli anni sono passati e avevo un pò di brani nuovi inediti nel cassetto che avevo scritto e dal momento in cui è nata Luci Su Di Me la prima persona in mente per un papabile feat era Torme perché oltre ad essere un artista spaziale è un autore e rapper straordinario.
Gli ho mandato 8 battute vuote e dopo 2 giorni mi ha mandato la strofa. E’ stata magia pura.
8.Nel 2025 sono usciti Argento ed Effetto Domino: due singoli molto diversi. Ci racconti cosa volevi esprimere con questi brani?
Tutti i 3 brani pubblicati fino ad ora rappresentano le mie origini. Argento è una promessa a mia madre, simbolo di speranza e promessa. Con ritmi afrobeat, volevo enfatizzare il contrasto tra le aspettative familiari tradizionali africane e il coraggio di seguire la propria strada artistica.
Effetto domino invece racconta di un viaggio psichedelico tra caos e ribellione, dove la libertà esagerata si scontra con la realtà, accompagnata da sonorità Soul Pop.
9. La tua voce porta sempre dentro l’anima gospel. Ti capita ancora di tornare a cantare nei cori o in contesti più legati alla spiritualità?
Assolutamente sì, mi capita spesso di fare da ospite per molti cori gospel. Oltre alla musica il Gospel ha delle radici forti nei principi di speranza, gioia e voglia di vivere che sono valori fondamentali per me.
10. Quali sono gli artisti italiani o internazionali con cui ti piacerebbe collaborare in futuro?
Beh se devo proprio manifestare il mio sogno sarebbe di fare un feat con: Sir, Childish Gambino, Lucky Daye, Giorgia, Elisa e ovviamente Beyoncé.
Leslie Sackey è la dimostrazione che il talento, quando incontra dedizione e visione, può aprire strade nuove anche in un panorama spesso chiuso come quello italiano. Dalla forza delle radici gospel alla sfida di portare il soul e l’R&B al centro della scena, Leslie non si limita a cantare: racconta una vita intera, fatta di coraggio, promesse mantenute e sogni che si trasformano in obiettivi concreti. La sua voce è un ponte tra mondi diversi, e il suo futuro sembra destinato a brillare sempre di più.

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