
Dall’Eritrea a Roma, passando per Milano fino a Stoccolma: il viaggio di Helen è una storia di identità, resilienza e musica. Artista R&B dall’anima internazionale, con la sua voce mescola radici e nuove esperienze, trasformando ogni brano in un atto d’amore verso sé stessa, la sua comunità e chi la ascolta. Dopo i primi singoli, le collaborazioni e un percorso che l’ha vista crescere tra Italia e Svezia, Helen oggi è una delle voci più autentiche e promettenti della scena .
1.Partiamo dalle basi: chi è Helen fuori dal palco, nella vita di tutti i giorni?
Credo sia difficile definirmi. Sono tante cose fuori dal palco. Ho sempre avuto questo “sogno” nel cassetto ma oltre alla forte passione per la musica, lavoro come educatrice. Molto spesso con gli adolescenti. E’ un lavoro che faccio ormai da anni. Mi è sempre piaciuto il confronto con le nuove generazioni e soprattutto credo fortemente nel “give it back to the community”.
2.Sei nata a Roma, hai origini eritree, ti sei tarsferita a Milano e ora vivi a Stoccolma. Quanto influiscono queste radici diverse sulla tua identità e sulla tua musica?
Tantissimo ! Nata a Roma da genitori eritrei, mi sono trasferita a Milano quando avevo tre anni. Milano è la mia città. Mi sono spostata a Stoccolma che ero appena maggiorenne, ma è diventata la mia seconda casa. Mi ha accolto e fatto poi, “sua”. Mi sento molto cittadina del mondo. Sono legata a più culture, tutte mi hanno cresciuta e tutte influenzano molto il mio suono.
3.Nel 2019 hai esordito con Scegli Me. Guardandoti indietro, cosa ricordi di quel primo passo e cosa pensi sia cambiato da allora nel tuo percorso?
È cambiato tutto ma se devo essere sincera my sound has been out since way back!
“Scegli me” non è stato il primo singolo che ho rilasciato ma è stato il primo che ho rilasciato su Spotify. È stato il brano che ha aperto le porte al mio percorso musicale in Svezia. Da quel giorno ho avuto Atosa (una ragazza di origine iraniane di Stoccolma che ho conosciuto quando mi sono trasferita lì e che poi è diventata la my soul sister), che ha lavorato con me a tanti progetti musicali.
4.Con Regina Nera hai portato un messaggio forte di orgoglio e identità. Cosa significa per te essere “regina nera” oggi?
Regina nera ha un posto prezioso nel mio cuore. È una lettera d’amore che scrissi alla mia regina nera: mia mamma. Con “regina nera” sono passata in radio nazionale in Svezia. È stato un traguardo sentito, emozionante.
“Essere regina nera” può vuol dire molte cose, quattro righe che non mi basterebbero per definire.
Sicuramente significa resilienza e orgoglio. Due caratteristiche che vengono tramandate di generazione in generazione.
Un blessing difficile da spiegare e che non cambierei per niente al mondo.
5.Nel 2022 hai pubblicato Una Vita Intera: un brano molto intimo. Quanto di autobiografico c’è nella tua scrittura?
“Una vita intera” è anche quello un capolavoro. Uno dei miei pezzi preferiti. L’ho scritta a casa mia, una sera mentre stavo facendo session con Joshua (il produttore) e Atosa. Parla proprio di noi: dei ragazzi che condividono una grande passione. Ragazzi che sperano di incoronare il loro sogno.
Non vediamo l’ora di “arrivarci” ma in questo caso we already made it.
Perché per quanto rincorriamo le stelle, we keep falling in love with the process.
Siamo noi che realizziamo di “avercela fatta” proprio perché non pensiamo al dopo o ai numeri. Il privilegio di poter creare e condividere con chi amiamo.
Non era forse questo ciò che sognavamo all’inizio?
Quando ti accorgi di avere un dono e di poterlo mettere in pratica, ti accorgi del blessing che hai ricevuto. Il privilegio di poterlo fare come piace a me.
I love the process, 4real.
6.Il 2023 è stato un anno intenso, con tre singoli (Di Ci Sei, Ovunque Sarai e Honey). Cosa volevi trasmettere con questa trilogia di sonorità diverse?
Ti svelerò un segreto: sono tre pezzi di un Album mai uscito. Le ho fatte uscire tutte nel 2023 dopo essermi convinta che non potevo lasciarle lì a se stesse, chiuse in una cartella che nessuno mai conoscerà.
Mi piacciono tutte. Trilogia di pezzi d’amore con un sound e un’intenzione diversa tra loro. L’r&b nelle sue diverse sfaccettature.
7.Parlando di DC6: cosa rappresenta per te questa canzone e come descriveresti l’esperienza di realizzare il videoclip?
Dc6 è cultura. Lo scrissi in studio una sera. All’inizio è nato un po’ come gioco con io che ripetevo appunto “dc6” però quando chiamai Atosa, ricordo che mi disse “che hit”. E quindi l’ho trasformata in un freestyle street.
Il video è stato girato sotto casa mia nel mio quartiere. È un pezzo popolare, gangsta. Ci siamo divertite tantissimo.
8.Su YouTube troviamo i visual di Regina Nera, Addosso e il video di Nero su Bianco. Quanto è importante per te la dimensione visiva oltre a quella musicale?
Mi piace creare se mi diverte davvero. Tutti video fatti con zero budget, chiamando la mia gente. Con un team di amici a cui ho offerto due barrette di cioccolato. I visual sono forti. Lo penso davvero.
Avere un’immagine forte credo aiuti tanto la musica in sè anche se a volte si mette in secondo piano il suono e si viene influenzati tanto da cio che vediamo.
9.Di recente sei entrata anche nell’album Black is Beautiful di Kevin Kalvin. Come è nata questa collaborazione? Cosa rappresenta per te questo featuring?
Io e Kevin prima di essere colleghi, siamo amici e ci siamo sempre trovati in sintonia per come vediamo il mondo. Abbiamo gli stessi valori come persone.
K, mi parlò di questo progetto tanto tempo fa ma quando ci beccammo in studio inizialmente era un periodo di blocco musicale per me. Poi io nel frattempo facevo avanti e indietro tra Stoccolma e Milano, le tempistiche non erano dalla nostra parte.
Poi un pomeriggio gli scrissi che ero ritornata in città e lui senza dirmi niente mi inviò la posizione. Era a 15 minuti da casa mia (Milano) e io lo raggiunsi subito.
Il resto è storia.
“Vinceremo” è uno statement. È l’outro di un bellissimo progetto musicale che racchiude tanti messaggi importanti. Mi sento molto onorata ed orgogliosa di farne parte. Ascoltatelo perchè è stato scritto un grande pezzo di storia.
10.Quali sono le difficoltà principali che incontri come artista R&B in Italia e in Europa?
In Italia chiaramente è un genere sottovalutato o forse oserei dire “non conosciuto”. Non c’è cultura. Paradossalmente a Stoccolma avevo molto più riscontro perché la gente ascolta R&B.
Ma sono sicura che nell’arco di qualche anno cambierà anche qui. Stanno venendo fuori sempre più nomi e che talenti! Sono fiduciosa.
11.C’è qualche artista (italiano, internazionale o africano) che consideri fonte di ispirazione costante?
Si! Ce ne sono infiniti. Africano ci sono dei grandi nomi adesso. Sicuramente Tems. Mi piace molto anche Tiwa Savage.
Ma oggi tutto può ispirarmi. Ho le mie preferite di sempre chiaramente nel panorama r&b: Brandy della vecchia scuola e Kehlani della nuova.
Ma ci sarebbero mille nomi da fare.
Agli eritrei specialmente consiglio di ascoltare “Abraham Afewerki”, una leggenda per la mia gente.
12.Che consiglio daresti a chi, come te, è afro-italiano e vuole farsi strada oggi nel mercato musicale?
Direi di crederci e di non demordere. Ci siamo, siamo un “esercito” come dice KK in “dammi un momento”.
Veramente credici, lavora duro, nothing comes easy but when it comes, sarai felice di non aver ceduto.
Soprattutto prega, God listens and God provides. (qualunque sia la tua religione, fede, credo).
E ricordati di ritagliare un momento per ringraziare ciò che hai. Gratefulness opens doors. La riconoscenza apre grandi, grandissime porte.
13.Dove sogni di arrivare con la tua musica nei prossimi anni? .
“Baby sogno il nome mio in mezzo ai grandi ma il prezzo è sempre alto, per quelli come noi è tripla la fatica però lo sento, sì dentro e so che conquisterò. Si, vinceremo” – Ti basta per capire dove voglio arrivare?
14.Quali sono i tuoi progetti per il futuro musicale? Puoi anticiparci qualcosa sulle prossime uscite?
Tanta nuova musica, tanti nuovi video. Un “come back” come si deve.
Aspetto solo che sia il mio sound a parlare.
15.Un messaggio che vuoi lasciare ai tuoi ascoltatori e a chi ti scopre ora attraverso NovaHot22.
Innanzitutto tnx al team di Novahot22, Shout out AspreN.Grazie per l’amore che mostri per la cultura. A chi mi segue e mi supporta da anni, thank you 4real e se sei nuovo: Welcome 2 the family. Stay blessed and lets make it Rnb
Helen è molto più di una cantante: è un ponte tra culture, una voce che racconta orgoglio e vulnerabilità con lo stesso coraggio. La sua musica è un invito a credere nei sogni e a non smettere mai di costruire, passo dopo passo, un futuro diverso. Da Regina Nera a Vinceremo, fino alle prossime uscite, la sua direzione è chiara: portare l’R&B italiano a un nuovo livello, senza dimenticare le radici. Noi di NovaHot22 continueremo a seguirla e a sostenerla, perché il suo percorso è anche parte della storia che stiamo scrivendo insieme.
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