NovaHot22 ha incontrato Prettyhomie, artista che negli ultimi anni si è distinto per costanza, versatilità e una forte attenzione al lato visuale oltre che musicale. Dall’esordio su Spotify con Y.E.Y.E. fino all’album Hustle & Luv, Prettyhomie ha costruito passo dopo passo un percorso che unisce Trap soul, Dark R&B e influenze urban con un immaginario personale e diretto.

Con questa intervista inauguriamo la nuova rubrica LINK-UP, lo spazio di NovaHot22 dedicato agli artisti non afrodiscendenti che hanno intrecciato percorsi, collaborazioni e visioni con la scena afro-italiana. Un modo per raccontare come la cultura urban in Italia nasca proprio dall’incontro e dal confronto tra storie diverse.

E chi meglio di Prettyhomie poteva aprire questo nuovo capitolo? Dalle collaborazioni con Waze RRXYungenob e Yanna Tristan, fino alla costanza con cui costruisce musica e visual, la sua carriera rappresenta esattamente il senso di questa rubrica: mettere in luce i punti di contatto, le contaminazioni e i legami che stanno ridefinendo la scena.

Gli abbiamo proposto quindici domande per conoscerlo meglio: l’artista ha scelto di rispondere a quelle che in questo momento sente più vicine, lasciandone altre in sospeso. Una scelta che riflette la sua volontà di raccontarsi soprattutto attraverso la musica e i visual, più che con le dichiarazioni.

1. Partiamo dall’inizio: come nasce Prettyhomie e qual è il significato dietro al tuo nome d’arte?
(nessuna risposta)

2. La tua prima uscita su Spotify risale al 2022 con Y.E.Y.E.. Cosa ricordi di quel momento e che cosa è cambiato in te da allora?


YE YE è un singolo che avevo precedentemente rilasciato su Soundcloud, ed essendo uno dei più ascoltati ho deciso di renderlo più ufficiale e utilizzarlo come apertura su Spotify, il modo di creare musica e l’intero approccio da allora è cambiato moltissimo ma ho deciso di tenerla lì come punto di partenza su Spotify.

3. Nel singolo B.B.G. hai collaborato con Waze RRX, un artista già molto attivo nella scena afro-italiana. Come è nata quella connessione?


Ho incontrato Waze durante uno dei suoi primi Show all’Apollo di Milano, all’epoca aveva appena rilasciato ToxXxic con Rooc Lee, da lì ho iniziato ad ascoltare la sua musica e apprezzarla moltissimo, gli ho chiesto il contatto prima dello show e mandato due brani il giorno dopo, tra cui BBG.
Lui è una delle GOAT e il padre italiano del sound che sta andando adesso, riuscire e connettere e anche girare il video qui ad Amsterdam dove vivo è stato incredibile, anche il brano stesso con un sound più Trap soul è qualcosa fuori da quello che faceva Waze al tempo, ma penso che sia uscito benissimo. In futuro vorrei riuscire a fare un brano di nuovo, ma qualcosa che resti…

4. Nel tuo album Hustle & Luv troviamo due collaborazioni importanti: Yungenob e Yanna Tristan. Perché hai scelto proprio loro?


Yanna è come se fosse mio fratello, vive ad Amsterdam dove io vivo e da quando ci conosciamo abbiamo sempre lavorato a musica, per questo il brano “Members”, essendo uno degli artisti della città con cui lavoro a musica di più, infatti il brano in H&L non è la nostra unica collaborazione… tra altri brani insieme e anche il suo brano con Waze è stato prodotto da me.

YungEnob l’ho contattato via IG, l’ho conosciuto inizialmente dopo il brano Yu-Gi-Oh e da lì lo ho iniziato a seguire, e con il suo brano GTA sono diventato uno dei suoi ascoltatori fissi, averlo in un brano con me dove parliamo di Business e heartbreak penso che è stata la scelta giusta, come con Waze avevo preso un beat per lui diverso da dove di solito entrambi ci potresti sentire, penso che sia uscito qualcosa di interessante e diverso, vorrei lavorarci di nuovo in futuro magari in studio insieme, sapendo che lui produce anche.

5. I tuoi brani spaziano da mood più intimi (Solo Tu, No More Fights) a tracce energiche (Bad, Pay Me Back). Come descriveresti il tuo sound a chi non ti conosce ancora?


In realtà io mi definisco un’artista versatile, ma in questo momento mi sto concentrando con un sound più Dark R&B/Trap Soul … ciò non toglie che mi trovo sempre ad lavorare a brani con mood e di stili diversi, penso che differenziare il mio sound sia una palestra; ma sto ancora lavorando nel perfezionare ognuna di queste sfaccettature.

6. Sei molto costante anche sul lato visuale, tra videoclip ufficiali e visual sperimentali come On The Line Pt.1 o Late Night Music – Vibes Recap. Quanto conta per te l’immagine accanto alla musica?


Per me i visual sono molto importanti, io edito e dirigo tutto… la maggior parte delle volte senza budget ma solamente filmando quello che vivo e portando tutto quello riesco a trovare via conoscenze per trasmettere la vibe e l’immaginario che cerco di mandare con il pezzo o il progetto… ovviamente non avendo budget e facendo tutto da solo il tutto è limitato, ma cerco sempre di dare un pacchetto con la mia musica, che non si limiti solamente al brano.

7. C’è un video che senti più rappresentativo del tuo percorso finora?


Tutti i video che ho fatto sono rappresentativi del momento che stavo vivendo in quel periodo, avvolte come per esempio i reel sono solamente estetici, e la parte più rappresentativa è forse il modo in cui trasmetto la vibe con le locations e le luci.

8. Nei tuoi testi torni spesso su temi come relazioni, crescita personale e lifestyle. Da dove prendi ispirazione per scrivere?


Ogni cosa che scrivo la vivo, o almeno è sempre ispirata a situazioni della mia vita e momenti che sto attraversando.

9. L’album Hustle & Luv è un progetto che unisce due concetti forti: la “hustle” e l’amore. Che messaggio volevi trasmettere con questo titolo e con quei brani?


Il messaggio del progetto è raccontare il mio punto di vista nel mettere in balance il lavoro o i propri goal con la relazione o i momenti che trascorriamo con qualcuno, e nel progetto come cerco sempre di fare, oltre che a cercare di trasmettere una Vibe cerco di raccontare un pò del mio vissuto e della mia storia.

10. Hai pubblicato anche diverse versioni di alcune tracce (Bad – All Versions, Comoda in più varianti). È un modo per giocare con i trend digitali o senti che ogni versione esprime qualcosa di diverso?
(nessuna risposta)

11. Sei un artista indipendente: quanto è difficile oggi portare avanti un percorso costante senza l’appoggio di una major?


In realtà penso che una Major sia importante solamente fino ad un certo punto, si ti dà il budget e le connessioni ma molto del lavoro che ti fanno loro può essere fatto anche indipendentemente, le stesse connessioni che hanno loro le puoi avere anche tu, basta riuscire ad arrivare alle persone giuste, ed è quello che sto cercando di fare… ovviamente il Budget che una Major ti da specialmente come artista emergente può essere importante, ma se fai uno step indietro e trovare tu il modo di avere il budget questo potrebbe aiutarti e renderti più di valore nel momento in cui una Major ti propone un deal, la crescita che una Major ti fa è importante ma bisogna anche vedere il valore che loro danno alla tua crescita, per la giusta somma essere un Label va bene, altrimenti se hai già il budget, specialmente all’inizio rimanere indipendente io penso sia meglio.

12. Nella tua carriera hai già collaborato con diversi artisti afrodiscendenti (come Waze RRX, Yungenob, Yanna Tristan). Quanto pensi che queste collaborazioni abbiano arricchito la tua musica e che ruolo hanno, secondo te, gli artisti afrodiscendenti nella crescita della scena urban italiana?


Io lavoro con gli artisti indipendentemente dalla loro origine, lo faccio per la musica… se penso che quello che fanno è hard o penso che io potrei creare qualcosa di interessante con loro allora ci lavoro; ma la scena Afro italiana specialmente adesso è piena di talenti e artisti bravissimi! E onestamente sono anche un fan di molti di loro.

13. Guardando avanti, con chi ti piacerebbe collaborare, in Italia o all’estero?


Non voglio farti nomi… le collab arriveranno, ci sono degli artisti con cui vorrei collaborare ma se succede succede, io sono sempre il primo a proporle.

14. Dove immagini Prettyhomie tra cinque anni? Album, tour, collaborazioni internazionali, o magari anche un tuo progetto personale extra-musicale?


Molte cose stanno già accadendo, l’unica cosa che voglio dare un focus come prospetto è il riuscire a dedicare tutto il mio tempo ai miei progetti, che siano musicali o extra musicali.

15. Infine: cosa dobbiamo aspettarci da te prossimamente e quali sono i tuoi progetti futuri, anche a lungo termine?


No spoilers ma moltissimo accadrà in questo 2026… onestamente io resto focus nel mio percorso e spero che venga riconosciuto ad un certo punto, non ho fretta.


rettyhomie si racconta senza forzature: preferisce selezionare le risposte, tenere alcune cose per sé e lasciare che sia la musica a parlare. Dai primi passi con Y.E.Y.E. fino alle collaborazioni con Waze RRX, Yungenob e Yanna Tristan, il suo percorso mostra una direzione chiara: costruire un immaginario fatto di vibe, visual e autenticità.

Con lui si apre LINK-UP, la rubrica che vuole raccontare l’inclusione e la connessione: artisti non afrodiscendenti che trovano nella collaborazione con la scena afro-italiana non solo un’occasione musicale, ma un vero ponte culturale. Prettyhomie è il primo tassello di questo racconto, e non poteva esserci scelta migliore.

Prettyhomie è presente nella nostra rotazione su NovaHot22 con due brani che raccontano bene la sua connessione con la scena: “B.B.G.” (2022), realizzato insieme a Waze RRX, e “Business” (2024), tratto dall’album Hustle & Luv e in collaborazione con Yungenob. Due tracce che confermano il suo percorso fatto di collaborazioni forti e un sound che guarda oltre i confini.

Il futuro? Niente spoiler, dice lui. Ma se guardiamo alla costanza con cui pubblica, dirige i suoi visual e porta avanti il suo sound, una cosa è certa: Prettyhomie è qui per restare.


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