C’è una nuova voce nel panorama italiano che sta spostando il discorso sulla musica, sull’identità e sul romanticismo. Una voce che nasce a Lagos, cresce a Villaggio Coppola e prende forma nei locali della costa campana, tra cover, cori di parrocchia e sette anni di gavetta vera, quella fatta davanti alla gente.
È la voce di Ste, nome d’arte di Stephani Ojemba, artista nigeriana e napoletana d’adozione che sta ridisegnando le regole della nuova scena urban del Sud.


UNA STORIA DI CASA, DI ACCOGLIENZA E DI DOPPIA IDENTITÀ

Ste nasce nel 1996 a Lagos, Nigeria. A sedici mesi arriva in Italia con la madre Ada, in cerca di una possibilità, e la trovano proprio dove molti vedono solo margine: Castel Volturno.
Qui una famiglia campana, Angelina e Vincenzo Ruoppo, le apre la porta di casa. Non è un aiuto momentaneo: è una seconda nascita.

Nella loro casa Ste scopre due mondi:

  • la cultura napoletana, attraverso Totò, Sophia Loren, Caruso, Murolo, Pino Daniele;
  • e la sua identità afro, che continuerà a vibrare nella sua voce.

Questa doppia appartenenza diventerà la sua forza artistica.


DAL CORO DELLA CHIESA AI LIVE DI PROVINCIA

Come tante storie vere, Ste non inizia con i talent o con TikTok.
Inizia con:

  • le recite scolastiche,
  • il coro della parrocchia,
  • un pub che le dà una chance: il Whoop a Villaggio Coppola, dove si esibisce per sette anni.

È qui che costruisce il suo modo di cantare: una voce morbida, calda, piena di anima.
È qui che la gente del posto inizia a riconoscerla.
È qui che incontra il suo manager, Massimiliano Ferrara, che la spinge a scrivere, registrare, pubblicare.


LA SCRITTURA COME IDENTITÀ: AMORE, NAPOLETANO, QUEERNESS

Ste è una delle poche artiste in Italia che canta l’amore tra donne in lingua napoletana.
Una scelta non estetica, ma identitaria.

Lei stessa lo dice:

“Sono nera, sono gay, e il napoletano è la lingua più romantica che conosco.”

La sua estetica è chiara:
maschile, morbida, elegante senza forzature.
La sua scrittura è personale, diretta, sentimentale.
Non cerca la posa: cerca verità.


DALLE PRIME PUBBLICAZIONI AL PRIMO EP

Dal 2022 in poi, Ste pubblica una serie di singoli che tracciano la sua evoluzione:

  • Ansia
  • Ancora
  • Cor e Cuscienz
  • Catene
  • T’aggio vuluto bene
  • Ki lo sa

Poi arriva il 2024: l’anno della svolta.

  • Red diventa virale grazie alla base rielaborata di I Know What You Want (Busta Rhymes & Mariah Carey).
    → 10 milioni di visual su IG.
    → 5 milioni su TikTok.
  • Romantica, il suo primo EP di 5 brani, definisce il suo mondo: soul, napoletano, queer love e un romanticismo che torna ad essere puro, intenso, urbano.

Nel 2025 continua a cambiare pelle:
LacremaArroganteSo What mostrano un’artista sempre più sicura e aperta a nuove contaminazioni.


UN’ARTISTA CHE PORTA CULTURA, NON SOLO NUMERI

Ste non sta semplicemente “funzionando” sui social.
Sta portando una narrazione nuova:

  • una ragazza nera cresciuta in una famiglia napoletana;
  • una persona queer che canta l’amore in napoletano;
  • una voce che unisce R&B, Lagos e la tradizione partenopea;
  • una figura che parla di violenza, dignità, identità senza retorica.

È un posizionamento che mancava in Italia.
Ed è un posizionamento potente.


I SUOI SOGNI

I suoi obiettivi non sono mai nascosti:

  • Sanremo, ma solo se può portare il napoletano.
  • Il Maradona, un giorno, per raccontare a quella stessa terra che l’ha accolta che la musica può cambiare le cose.
  • E soprattutto: aiutare altri talenti di Castel Volturno a emergere, perché lì la musica esiste, eccome.

PERCHÉ STE È IMPORTANTE OGGI

Perché rappresenta una nuova Italia:
più mista, più vera, più profonda.
Perché porta un romanticismo diverso:
intenso, queer, napoletano, afrodiscendente.
Perché ha una voce che non imita: trasforma.

E soprattutto perché con ogni brano dice una cosa chiara:

“L’amore non ha steccati.
E la musica nemmeno.”

In rotazione su NovaHot22 arrivano due dei brani simbolo di Ste:
“So What”, il suo singolo più recente, che apre una nuova fase della sua ricerca musicale, e “Red”, la traccia che l’ha consacrata al grande pubblico grazie al suo mix unico di romanticismo napoletano, vibrazioni R&B e identità afrodiscendente.
Due capitoli diversi della stessa storia


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