
Ci sono artisti che costruiscono un’immagine.
E artisti che costruiscono una verità.
Lord Sinde appartiene alla seconda categoria: diretto, vulnerabile, lucido su ciò che ha vissuto e feroce nella volontà di trasformarlo in qualcosa di più grande.
Tra lutti, responsabilità improvvise, amicizie perdute e ritrovate, un’identità musicale in crescita e una fame rara nella scena emergente, Sinde è uno di quei nomi che non cercano il rumore — cercano risonanza.
In questa intervista si apre completamente: niente filtri, niente pose, niente narrazione forzata. Solo vita vissuta.
1. L’angolo più buio della tua vita qual è stato?
Sicuramente il mio angolo più buio è stato dal funerale di mio padre fino ad adesso: è stato un anno difficile dove sono stato catapultato nel mondo degli adulti da un giorno all’altro, fra l’esame di maturità da finire, cambio di lavori ogni mese, bollette e spese in casa da gestire. Sono determinato a volerne uscire perché voglio dare a mio figlio tutto quello che io ho dovuto rinunciare in questo periodo.
2. Nel dire “occhi spenti”, parli più di dolore o di stanchezza?
Parlo soprattutto di dolore e stanchezza: il dolore del funerale, le amicizie perse e ritrovate nel tempo e la stanchezza fra mille lavori cambiati, le responsabilità e il mio progetto musicale. Adesso principalmente ho solo tanta stanchezza che pian piano sto andando a ridurre.
3. Cosa avresti voluto dire a tuo padre, che non hai fatto in tempo a dirgli?
Sicuramente a mio padre avrei voluto dire e far vedere quello che sto portando avanti oggi: un team al mio fianco in crescita, le esibizioni fuori città, il corpo di ballo. Avrei voluto dare una stabilità, quella stabilità che abbiamo perso nel tempo a causa di persone sbagliate.
4. Quando hai capito che non eri “tu” il problema, ma il contesto?
Più che vedere qualcosa di sbagliato nel prossimo, mi sono chiesto “cosa posso fare per essere una persona memorabile e affidabile nel cuore delle persone e nella mia musica?”. È proprio lì che sto facendo lo switch a livello personale: talvolta, prima di puntare il dito sul prossimo o biasimarlo, conviene chiedersi cosa si possa fare per stare meglio con noi stessi e con chi abbiamo attorno.
5. Ti fa più paura essere visto o essere frainteso?
Sinceramente non ho paura di niente: ho capito col tempo quanto valgo e che voglio circondarmi delle persone che mi facciano stare bene e che io possa fare altrettanto per loro. Lord Sinde non è solo un progetto, ma un regno per tutti coloro che si sentono incompresi e hanno bisogno di un posto dove crescere a livello interiore per poter stare bene.
6. Cosa pensi che gli altri fraintendano più spesso di te?
Ho pensato per tanto tempo che la cosa più da cattivo che pensassero di me fosse l’essere diverso e che quindi mi tagliavano fuori dai gruppi per questo motivo. Quello che ho capito invece col tempo è di avere una fotta tale da poter risultare arrogante a tratti, forse è questo che le persone vedono come atteggiamento da “Villain” in me.

7. Qual è l’emozione che tendi ad evitare di più?
Attualmente l’amore ma perché non ho ancora trovato quella persona che mi facesse vivere quelle sensazioni al 100%.
8. Cosa ti ha fatto perdere la fiducia nelle persone… e cosa te l’ha fatta recuperare?
Recentemente sono tornato ad avere fiducia verso le persone che ho intorno e di non farmi aspettative se le persone si allontaneranno per X motivi in futuro. Tempo fa ero poco fiducioso a causa di alcuni miei amici con cui avevo discusso tempo addietro ma che recentemente abbiamo ripreso ad avere rapporti.
9. Da dove arriva la tua forza nei momenti peggiori?
Volermi cambiare la vita, dico solo questo.
10. Cosa diresti al te stesso di 10 anni fa?
Di ascoltare tutte le persone che ti ritrovi intorno ma di dare peso ed importanza a quelle che ti vogliono veramente bene e chi ti rimane vicino.
11. Vivere di rabbia o vivere di tristezza: cosa senti più tuo?
La rabbia sicuramente: la voglia di cambiarsi la vita è tanta e talvolta, per dimostrarlo, tocca prendersi tutto con le unghie e con i denti.
12. Cos’è che ti fa sentire vivo adesso?
Fare musica, musica e ancora musica nel senso più artistico possibile. Presto la porterò al livello successivo ma sicuramente sempre con uno spirito competitivo e con tanto divertimento.
13. A cosa non torneresti mai più?
Sicuramente dalla mia ex: non ha fatto un gesto bellissimo nei miei confronti per ben due volte, anche quando sono passato sù al primo torto.
14. Se questo fosse l’inizio di una nuova identità, cosa lasci definitivamente alle spalle?
Niente: se sono arrivato qui è proprio grazie a quello che c’è stato prima. Per me è tutta un’evoluzione, un po’ come quella di Ken Kaneki in Tokyo Ghoul.
15. Guardando la tua discografia, cosa cambieresti?
Non cambierei niente se non avere più pazienza e resilienza perché talvolta non serve essere disperati per raggiungere qualcosa ma serve essere la persona giusta per raggiungere un obiettivo.
16. Senti di avere abbastanza spazio per esprimerti? E con chi vorresti collaborare?
Assolutamente sì: sicuramente serve rendere la formula più accessibile per arrivare al cuore delle persone. Puoi avere la canzone più bella del mondo ma se quella canzone non lascia nulla al cuore delle persone, non sa emozionare, gasare o lasciare qualche emozione, significa che devi solo cambiare formula. Sicuramente nel ramo Pop aspiro a fare un feat con Blanco, nel rap invece Artie 5ive e Lil Cr sono crazy. A livello internazionale avrei aspirato tanto a farlo con Xxxtentacion, la mia più grande ispirazione sia a livello personale che artistico.
Lord Sinde non è un artista che si nasconde dietro un’estetica.
È qualcuno che ti mette davanti la vita com’è: cruda, piena di ferite, ma anche piena di forza e volontà.
La sua musica è uno spazio in cui chi si sente escluso può finalmente riconoscersi.
E il percorso che sta costruendo — tra responsabilità nuove, crescita personale e una visione chiara del suo futuro — lo posiziona come una delle voci più autentiche della sua generazione.

Su NovaHot22 entra ufficialmente in rotazione “Occhi Spenti” di Lord Sinde, uno dei brani più intensi e sinceri dell’R&B emergente italiano.
Il pezzo porta in primo piano il suo percorso personale tra perdita, responsabilità improvvise e la voglia feroce di ricostruirsi. Una confessione nuda che riesce a toccare chiunque abbia attraversato momenti in cui la luce sembrava mancare.
“Occhi Spenti” è ora disponibile in onda sulla nostra radio.
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