Restare, concentrare, partire
Radar non è una classifica, né un contenitore di novità.
È uno strumento di orientamento: serve a intercettare movimenti reali, anche quando non fanno rumore.
Radar mette in relazione tre traiettorie diverse, ma profondamente connesse: Amill Leonardo, The Orange e Salomée.
Tre modi di stare nel presente che non cercano consenso, ma coerenza.
Amill Leonardo — restare senza spiegarsi

Amill Leonardo è un artista che ha già attraversato numeri, visibilità e immaginario. I suoi video hanno superato milioni di visualizzazioni, la sua musica ha abitato il mainstream senza mai aderirvi del tutto. Oggi, però, la sua posizione è cambiata.
Dopo CELINE, Amill sceglie la sottrazione.
Non costruisce più un racconto lineare, non chiude cerchi, non alimenta un’immagine continua. Pubblica frammenti, episodi, brani che non chiedono di essere compresi fino in fondo. La Noche e Hamdulillah non sono dichiarazioni di intenti, ma confini emotivi: parlano di permanenza, responsabilità, contraddizione accettata.
Amill non racconta una crescita, ma una resistenza.
Non spiega più chi è: delimita il proprio spazio.
Nei prossimi giorni lo ritroveremo in un’intervista esclusiva, pensata non per ricostruire il passato, ma per capire cosa significa restare presenti senza occupare tutta la scena.
The Orange — concentrare il desiderio
Se Amill sottrae, The Orange concentra.

Artista afro-italiano nato a Roma e cresciuto a Pescara, The Orange costruisce musica come si costruiscono stanze chiuse: pochi elementi, nessun eccesso, un tempo preciso da abitare. Il progetto Harem — anticipato dalla release Segreti nel Harem — non è una raccolta di brani, ma un perimetro emotivo. Mia, ripresa e insistita, non è ripetizione: è centralità.

La sua scrittura non spettacolarizza la vulnerabilità, non la spiega, non la rende accessibile a tutti. Chiede tempo, attenzione, silenzio. Harem nasce da relazioni fugaci che non consolano, ma lasciano segni: graffi trasformati in suono.
The Orange non è enigmatico: è misurato.
E questa misura è una scelta politica, oltre che artistica.
Anche con lui seguirà un’intervista esclusiva, non come presentazione, ma come estensione naturale del suo spazio creativo.
Salomée — partire portando con sé ciò che resta
Con Salomée, “Radar” si completa.

Il 16 gennaio 2026 esce Kirikù, il suo nuovo singolo. E non è un titolo innocuo. Kirikù richiama il celebre film d’animazione: la storia di un bambino piccolo, fragile, che parte per capire, non per scappare. Kirikù attraversa il mondo senza mai smettere di appartenere al suo villaggio. La crescita, lì, non è conquista, ma costo emotivo.
Salomée riprende questa figura come lente narrativa.
Kirikù non racconta il sogno di partire, ma ciò che si perde quando si è costretti a farlo. La sua musica lavora sull’assenza, sulla memoria, su quello che resta indietro mentre il corpo va avanti. Non c’è retorica dell’altrove, né celebrazione del movimento: solo il peso silenzioso della partenza.

Nel day one di Kirikù, prima che arrivino numeri e reazioni, Radar sceglie di posizionare. Perché alcune voci vanno ascoltate prima che il rumore inizi.
Perché “Radar”
Amill Leonardo resta.
The Orange concentra.
Salomée parte, portando con sé ciò che non si può lasciare.
Radar non racconta tre carriere, ma tre posizioni nel presente.
E NovaHot22 continua a fare ciò che fa da sempre: non inseguire tendenze, ma documentare ciò che sta già accadendo, anche quando accade in silenzio.
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Su NovaHot22 Radio trovi Amill Leonardo, The Orange e Salomée in rotazione: ascolta ora e sostieni gli artisti che stanno cambiando il suono dell’Italia.





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