Pubblicato il 7 luglio 2025

Con “Colombo”, WADO firma un brano che è insieme una dichiarazione di poetica e un gesto politico. Disponibile ora su tutte le piattaforme digitali , il singolo è un viaggio attraverso desiderio, identità e appartenenza, su un ritmo Afrobeats che non guarda lontano, ma parla da una nuova Italia meticcia e reale.
Un sound che non imita, ma appartiene
Nato a Roma da genitori nigeriani e cresciuto tra Italia, Nigeria e New York, WADO (nome d’arte di Valentino Agunu) vive oggi a Milano e rappresenta una delle voci più autentiche della nuova scena diasporica italiana. Ex Hospital Corpsman della US Navy e attivista per i diritti dei figli di immigrati, porta nella sua musica tutta la complessità di un’identità multipla, fluida, contemporanea.
Il suo suono si muove tra Afrobeats, Amapiano, R&B, hip-hop e urban, con testi in italiano, inglese e pidgin nigeriano. Non è una moda importata né una citazione esotica: è un linguaggio sonoro fresco e cosmopolita, che nasce da dentro un’Italia che cambia. Frequenze che non arrivano più da lontano, ma sono già casa.
Colombo come simbolo di attraversamento e autodeterminazione

Nel brano, l’artista si trasforma in un navigatore emotivo, pronto a solcare mari interiori, guidato solo dal cuore. Il titolo “Colombo” ribalta la classica narrazione coloniale, ispirandosi alla figura storica di Jean-Baptiste Belley — ex schiavo, rivoluzionario haitiano e primo deputato nero francese — per raccontare un altro tipo di conquista: quella del diritto ad amare, desiderare e raccontarsi con i propri suoni.
Il pezzo è sensuale e vulnerabile, e racconta di corpi e radici, nuove appartenenze e attraversamenti. È un punto di partenza, ma anche un approdo: un manifesto musicale e politico che segna una tappa chiave nella traiettoria artistica di WADO.
📀 Discografia selezionata
WADO ha all’attivo una serie di brani che esplorano l’identità diasporica e sociale attraverso sonorità ibride e autentiche:
- “Colombo” (2025) – Il nuovo singolo: Afrobeats, desiderio, e rivendicazione poetico-politica.
- “Dillo a tua mamma” (2024) – Definito “il Burna Boy italiano”, mescola beat afro e denuncia sociale.
- “Chi sono” (feat. Tommy Kuti & Esa Abrate, 2025) – Una riflessione sulle origini culturali afrodiscendenti.
- “Pezzi di Carta” – Un racconto della cittadinanza negata, tra rap e Afrobeat.
- EP: “it’swadotape” (2023) – Tape manifesto con brani come “Pa Mi Cama” e “Numero 9 (Lukaku)”.
- Progetto “Marxwado” – Collaborazione con Patricia Marx: un mix di sperimentazione sonora e impegno culturale.

Un’artista da seguire
Con “Colombo”, WADO conferma il suo ruolo come una delle voci più urgenti e originali della nuova scena musicale italiana. La sua è una musica che attraversa confini, che unisce politica e sensualità, radici e futuro. Un suono che non solo racconta il presente, ma lo trasforma.
Se ancora non lo conosci, questo è il momento giusto per salire a bordo.
On air su NovaHot22 con le tracce “Colombo” e “Chi sono”.






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