Osa18 è uno degli artisti emergenti più interessanti della scena afro-urban italiana. Con radici nel gospel e una forte identità musicale che unisce rap, hip hop e sperimentazioni linguistiche, porta avanti un percorso fatto di autenticità, passione e voglia di creare una vera community attorno alla sua musica. In questa intervista ci racconta le sue origini, le difficoltà e le speranze per il futuro.

1. Quando e come hai iniziato il tuo percorso musicale? Cosa ti ha spinto a diventare artista?

“Mi sono avvicinato alla musica suonando in una chiesa gospel. È stato un modo per crescere musicalmente e capire le basi del ritmo e della melodia. Dopo qualche anno ho iniziato anche a fare musica digitale e a produrre i miei pezzi. All’inizio cantavo solo in italiano, poi ho cominciato a inserire anche frasi in inglese, per sperimentare e trovare un sound che rispecchiasse la mia identità.”

2. Sei anche produttore di tutti i tuoi brani: come hai imparato a produrre musica e cosa ti dà questa doppia veste artistica?

“Produco da circa quattro anni e per me è fondamentale. La produzione mi permette di unire la musicalità del gospel con il rap e l’hip hop, creando un mix unico. Suonare strumenti come la batteria e un po’ di tastiera mi aiuta a costruire ritmi e melodie: per me la parte tecnica e quella creativa vanno sempre insieme.”

3. Qual è il tuo processo creativo quando componi un pezzo? Parti dal beat o dal testo?

“Ogni pezzo richiede tempo e studio. Prima di pubblicarlo devo essere convinto al 100%. A volte lavoro con il mio team e altri artisti, produttori, ballerini, e ognuno porta energia e idee. Parto sia dal beat che dall’idea del testo, cercando sempre di creare un pezzo autentico e coinvolgente.”

4. Cosa vuoi che sappiano le persone che ti ascoltano?

“Voglio che sappiano che faccio musica vera per gente vera. Parlo di amore, amicizia, feste, esperienze autentiche della vita. Non voglio raccontare storie di violenza o droga che non ho vissuto: sarebbe un messaggio sbagliato. Voglio trasmettere sincerità e autenticità.”

5. Quale messaggio o emozione cerchi di trasmettere attraverso la tua musica?

“Good vibes, energia positiva e autenticità. Mostro chi sono realmente e il mio lato festaiolo, ma sempre in maniera sincera, senza seguire mode o creare una falsa immagine di me stesso.”

6. C’è un brano della tua discografia a cui sei particolarmente legato? Perché?

“Non riesco a sceglierne uno in particolare. Ogni pezzo a cui lavoro mi piace a modo suo. Prima di pubblicarlo studio ogni dettaglio e devo sentirmi completamente convinto. Ogni brano ha la sua storia e il suo valore.”

7. Come descriveresti il tuo stile musicale e le tue influenze principali?

“Il mio stile nasce da un mix di generi: rap, trap, hip hop, r&b e afrobeat e la continua voglia di sperimentare nuovi suoni e modi di scrivere testi.All’inizio cantavo solo in italiano, poi ho sperimentato inserendo anche inglese e nigeriano, per dare un’identità più completa alla mia musica.”

8. Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato nel far conoscere la tua musica?

“la prima difficoltà è far capire alle persone che sai il fatto tuo musicalmente, perché spesso non si rendono conto della passione e dedizione che metto in ogni progetto che pubblico”

9. Come vivi la tua musica nella vita quotidiana? Riesci a conciliare arte e vita privata?

“La musica per me non è solo un lavoro o una passione, è qualcosa che fa parte della mia vita quotidiana. Anche quando non sono in studio, porto con me quell’energia: suonare strumenti e sperimentare mi aiuta a trovare ispirazione ovunque, sia nei momenti personali che nelle situazioni di tutti i giorni. È così che riesco a conciliare la mia arte con la mia vita privata: non sono due mondi separati, ma uno si nutre dell’altro.”

10. Come vedi la scena afro-urban italiana oggi? Pensi che stia ricevendo la giusta attenzione?

“Penso che stiamo andando nella giusta direzione anche se c’è ancora tanta strada da fare, ma sono fiducioso e un giorno avremo l’attenzione di tutto il mondo”

11. Quali cambiamenti vorresti vedere nel panorama musicale italiano per aiutare artisti emergenti come te?

“Che la gente capisca il concetto di community, perché alla fine è quello che siamo. Tra gli artisti underground c’è poca voglia di esporsi e farsi conoscere, poca voglia di sostenersi davvero a vicenda. E spesso chi riesce a emergere non trascina con sé anche gli altri.”

12. Cosa pensi delle piattaforme digitali e dei social nella promozione musicale? Sono un aiuto o una sfida?

“Sono presente su Spotify, iTunes e tutte le piattaforme di streaming. I social mi permettono di interagire con i fan con quiz, giochi e contenuti extra. È bello avere questa connessione, non solo per promuovere la musica, ma anche per restituire qualcosa a chi mi segue.”

13. Quali sono le difficoltà economiche più importanti che affronti come artista indipendente

“La dura verità è che la musica costa se vuoi della qualità la devi pagare, è una di quelle carriere che il momento in cui smetti di investirci anche quando arrivi livelli alti automaticamente vai giù. All’inizio è stata dura perché piano piano mi rendevo conto che spendi un sacco di soldi senza neanche guadagnare”

14. Quali sono i tuoi progetti futuri, sia musicali che personali, e cosa vuoi trasmettere al pubblico con essi?

“Sto lavorando con il mio team a una nuova uscita. Non voglio dare spoiler, ma voglio essere sicuro che il pezzo sia pronto e che rappresenti al meglio la mia energia e il mio messaggio.”

Con una carriera che parte dal gospel e si apre al rap, all’hip hop e alle sonorità afro-urban, Osa18 dimostra che autenticità e dedizione sono le chiavi per emergere. La sua musica non è solo intrattenimento, ma un modo per creare connessione, trasmettere energia positiva e costruire una community vera.
Il futuro è tutto da scrivere, ma con la passione e la visione che lo caratterizzano, Osa18 è senza dubbio una delle voci da tenere d’occhio nel panorama musicale italiano.


Se vi siete persi l’articolo dedicato alla sua discografia, al suo percorso musicale e al singolo attualmente in rotazione su NovaHot22, potete recuperarlo qui: 

Una replica a “Osa18: autenticità,energia, Passione e Zero Limiti. L’intervista.”

  1. […] Osa18: autenticità,energia, Passione e Zero Limiti. L’intervista. […]

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a OSA18 : il suo nuovo singolo “Dimmi Quando”. L’intervista – Nova Hot 22 _ Radio Cancella risposta

In voga