ASCOLTA L’ ARTICOLO:
Dopo il primo sguardo nel First Drop, torniamo su A1 Gennaro in un momento chiave del suo percorso.
Tra nuovi progetti, crescita artistica e una direzione sempre più definita, abbiamo parlato con lui per capire cosa sta cambiando davvero.
1.
Partiamo dall’inizio: come descriveresti oggi il tuo percorso rispetto ai primi brani che hai pubblicato?
Allora direi che, rispetto ai primi brani che ho droppato, adesso ci sto prendendo meglio la mano. Prima avevo un’idea un po’ più contorta rispetto a come funziona davvero. Pensavo bastasse pubblicare le canzoni, senza bisogno di seguirle o spingerle, e che la gente ti avrebbe scoperto da sola.
Con il tempo invece ho capito che bisogna starci dietro. Ora ho più esperienza, sta andando meglio, ma si può sempre fare di più.
2.
Negli ultimi mesi hai fatto uscire diversi progetti: cosa senti che è cambiato di più nel tuo modo di fare musica?
Sì, ho fatto nuovi pezzi e sto lavorando sempre su altri progetti. L’anno scorso ho droppato una tape di 14 tracce, Ballin’ Like Curry, ispirata al numero 30, uscita proprio il giorno del mio trentesimo compleanno. Era un momento significativo, l’inizio di un nuovo capitolo.
Ora sto continuando con diversi singoli. Sento che sto crescendo: sto andando più di feeling, sperimentando sonorità nuove e divertendomi sempre di più. Alla fine è questo che voglio fare.
3.
Tra le tue ultime uscite, c’è un brano a cui ti senti particolarmente legato? Perché?
Sì, ci sono sempre pezzi a cui sono più legato, magari perché nati in momenti particolari. Per esempio Sogni, uno dei primi pezzi che ho fatto in italiano ultimamente. È importante per me perché parla delle difficoltà della vita e del fatto che, nonostante tutto, bisogna continuare a spingere.
Poi ce ne sono altri, anche in inglese, legati a esperienze passate ed emozioni vissute.
4.
Il tuo immaginario richiama spesso lifestyle e determinati riferimenti: quanto è autobiografico e quanto invece è ispirazione artistica?
Direi un po’ entrambe le cose. Dipende dalla vibe, dal mood, dall’ispirazione. Ci sono canzoni più autobiografiche e altre dove mi ispiro a ciò che vedo intorno, ai trend o a situazioni che succedono. È sempre un mix.
5.
Come nasce di solito un tuo pezzo: parti dal mood, dal beat o da quello che vuoi raccontare?
Dipende. A volte parte tutto dal beat, che mi trasmette un’emozione, e da lì nasce il pezzo. Altre volte invece parto da una melodia che mi viene spontanea e poi la sviluppo.
Non seguo sempre uno schema preciso: dipende dal mood e da quello che sto vivendo in quel momento.
Ogni supporto viene reinvestito in contenuti, interviste e crescita della radio.
6.
C’è stato un momento in cui hai capito che la musica poteva diventare qualcosa di serio per te?
L’ho capito fin da subito, since day one. La musica è sempre stata una parte importante della mia vita, fin da piccolo, grazie anche a quello che ascoltavo in famiglia.
La vera svolta è arrivata quando ho sentito ancora più forte che non volevo fare nient’altro: lì ho capito che era davvero la mia strada.
7.
In una scena sempre più piena di artisti, secondo te cosa ti distingue oggi?
Cerco prima di tutto di divertirmi. Quando hai davvero passione per quello che fai, cambia tutto.
In più non ho paura di sperimentare: è questo che mi distingue. Per il resto, scopritemi e ascoltate la mia musica.
8.
Quanto è importante per te sperimentare rispetto a rimanere coerente con il tuo suono?
Per me è fondamentale sperimentare. L’arte non ha limiti, quindi bisogna uscire dalla comfort zone e mettersi alla prova. È una cosa importantissima.
9.
Guardando avanti, senti di avere già una direzione precisa o sei ancora in fase di ricerca?
ALa direzione ce l’ho. So cosa voglio fare e come voglio farlo.
Poi ovviamente possono esserci variazioni lungo il percorso, ma la linea è chiara.
10.
Cosa ti piacerebbe che le persone capissero davvero ascoltando la tua musica?
Mi piacerebbe che le persone capissero che si vive una sola volta, quindi bisogna fare il meglio possibile. Fare ciò che si vuole, ma senza oltrepassare certi limiti.
E soprattutto divertirsi. Come diceva Biggie, “solo il cielo è il limite”.
E poi: stick to the plan and get them money.
A1 Gennaro è in una fase di crescita chiara: più consapevole, più aperto alla sperimentazione e con una direzione già definita.
Tra influenze, vissuto personale e nuove sonorità, il suo percorso si sta strutturando passo dopo passo.
Se non ci stai seguendo, probabilmente non ci rivedrai più.
Se invece lo fai, grazie!! stai supportando una narrazione onesta.
Se condividi la nostra missione di dare spazio alla creatività afrodiscendente e diasporica in Italia , commenta, condividi l’articolo, metti like e seguici su Instagram(@novahot22radio).
Su NovaHot22 Radio trovi A1 GENNARO in rotazione: ascolta ora e sostieni gli artisti che stanno cambiando il suono dell’Italia.
Se vi siete persi l’articolo dedicato alla sua discografia, al suo percorso musicale e al singolo attualmente in rotazione su NovaHot22, potete recuperarlo qui:





Lascia un commento