Ci sono serate che finiscono nel momento in cui si accendono le luci.
E poi ce ne sono altre che sembrano lasciare qualcosa nell’aria anche dopo.

Il 7 maggio a Milano è successo esattamente questo.

Tutto è iniziato con il release party di Don Cortez.

Una stanza piena, gente che entra continuamente, videocamere accese, musica alta, gruppi che si formano e si sciolgono ogni cinque minuti. Ma soprattutto facce. Tante facce che continuavano ad apparire una dopo l’altra.

E la sensazione era chiara fin da subito: quella notte non sarebbe rimasta ferma in un solo posto.

NovaHot22 si è mossa dentro la serata cercando di documentare quello che stava succedendo davvero.
Non solo il release.
Non solo “chi era presente”.
Ma tutto il movimento umano che si stava creando attorno.

A un certo punto trovi Larry Mensah che, quasi spontaneamente, prende il microfono e si mette a fare da intervistatore per NovaHot22.
Non costruito.
Non preparato.
Successo e basta.

Ha intervistato per noi Don Cortez, Xaint Kruz e Yank

Ed è proprio questo il punto: certe connessioni quella notte sembravano naturali.

Nel frattempo si continuavano a incontrare artisti, producer, videomaker, persone della scena che arrivavano da zone diverse della città ma che sembravano convergere tutte nello stesso flusso.


Volti che continuavano ad apparire tra una clip e l’altra, tra una conversazione fuori dal locale e una situazione improvvisata dentro la notte.

E poi Milano ha iniziato a spostarsi verso Shakara.

Fuori dal locale l’atmosfera era già viva prima ancora di entrare.
Persone ferme a parlare per strada.
Gente che si salutava come se si conoscesse da sempre.
Nuove connessioni che nascevano semplicemente restando lì, davanti all’ingresso, osservando il continuo passaggio di persone, musica e idee.

Ma la notte continuava a espandersi anche in altri modi.

Mentre dentro Shakara andava in scena il live di Yank, fuori dal locale contemporaneamente si stava girando un video musicale di Emmeh con tutta la Gang presente.
Telecamere.
Luci.
Macchine ferme.
Persone che correvano avanti e indietro organizzando scene.

( *Shakara Night @ Milano. Photos by MYRI )

Ed è stato uno di quei momenti in cui sembrava davvero che tutta la città stesse producendo qualcosa nello stesso momento.

Dentro il locale la musica faceva da collante.
Fuori, la community continuava a respirare.

Ed è forse questa la cosa più difficile da spiegare a chi non vive certe serate dall’interno.

Perché online arrivano i reel.
Arrivano le foto perfette.
Arrivano le stories da quindici secondi.

Ma difficilmente passa quella sensazione precisa di essere dentro una scena viva.
Una scena afrodiscendente e diasporica italiana che continua a costruire connessioni reali, spazi reali e cultura reale, anche senza il bisogno dell’approvazione dei circuiti mainstream.

Abbiamo incontrato Tommy kuti, intervistato Yank, parlato con Afro Goldie e Roy Raheem.

Il 7 maggio non sembrava una semplice serata.
Sembrava una rete di persone che continuava ad allargarsi ora dopo ora.

E NovaHot22 era lì per questo:
non per guardarla da fuori, ma per entrarci dentro davvero.


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